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Come proteggere i genitori anziani dalle truffe

Redazione Vedetta · Aggiornato il · 2 min di lettura

In breve

Funzionano di più poche regole semplici ripetute spesso che tante spiegazioni: niente link nei messaggi, per i soldi ci si sente a voce, nessuno ha bisogno dei tuoi codici. Aggiungi un accordo di famiglia («prima di pagare chiamami»), qualche impostazione del telefono e gli avvisi sulle truffe del momento.

Tre regole da ripetere

Non serve un corso. Servono tre frasi, dette spesso e con calma:

  1. Non si clicca sui link nei messaggi. Banca, Poste, INPS: si apre l’app o si telefona.
  2. Per i soldi ci si sente a voce. Chi chiede un bonifico per messaggio, anche se dice di essere un figlio, va richiamato.
  3. Nessuno ha bisogno dei tuoi codici. Né la banca, né la polizia, né un tecnico.

Un accordo di famiglia

Mettetevi d’accordo adesso: «prima di pagare qualcosa che ti chiedono per telefono o per messaggio, chiamami». Nessuno si offende, e toglie la fretta, che è l’arma principale dei truffatori.

Potete anche scegliere una parola d’ordine di famiglia da chiedere quando un parente chiama o scrive da un numero nuovo.

Qualche impostazione utile

  • Salvate in rubrica i numeri veri di banca, medico, familiari: così un numero sconosciuto si nota.
  • Attivate la verifica in due passaggi su email e WhatsApp.
  • Tenete aggiornato il telefono e installate app solo dagli store ufficiali.
  • Valutate un limite di spesa giornaliero sulla carta, d’accordo con la banca.

Tenersi aggiornati, senza allarmismi

Le truffe cambiano ogni settimana: un giorno è il pacco, un altro l’INPS, un altro la bolletta. Ricevere un avviso quando parte una nuova ondata, e girarlo nel gruppo di famiglia, protegge più di mille raccomandazioni.

Se succede

Non colpevolizzare. Chi cade in una truffa si vergogna, e la vergogna fa perdere tempo prezioso. Aiutalo a chiamare subito la banca, a bloccare la carta e a fare denuncia.

Domande frequenti

Qual è la truffa più diffusa tra gli anziani?

Cambiano nel tempo, ma tornano spesso il finto familiare che chiede soldi, il finto operatore della banca e i finti SMS di enti come Poste o INPS.

Conviene togliere lo smartphone ai genitori?

Di solito no: lo smartphone serve anche a restare in contatto e a chiedere aiuto. Meglio poche regole chiare, qualche impostazione e un accordo di famiglia.

Come faccio a sapere quali truffe girano in questi giorni?

Puoi consultare le truffe in corso su questo sito o iscriverti agli avvisi gratuiti: ti scriviamo quando parte una nuova truffa e il lunedì mandiamo un riepilogo da girare.

Cosa fare se un genitore ha già pagato?

Chiamare subito la banca per bloccare carta e operazioni, poi fare denuncia alla Polizia Postale. Prima si agisce, più possibilità ci sono.

Fonti

Giralo a chi potrebbe cascarci

Basta un messaggio nel gruppo di famiglia per proteggere chi è più a rischio.

Per imparare a riconoscerle

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